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Vetro Originale….o No? La Tua Auto Merita Una Scelta Consapevole

Vetro originale….o no? La tua auto merita una scelta consapevole

Mi monterete un vetro originale o no? Quando un Cliente si rivolge a noi per la sostituzione di un parabrezza o di un altro cristallo della vettura è spesso la prima domanda che ci viene rivolta.

“Mi hanno detto che sono migliori e che solo la mia casa auto è in grado di fornirmi un vetro originale”, o all’opposto, “i vetri sono tutti uguali, solo che quelli che sono installati in concessionaria vengono fatti pagare di più”.

Sono le due tipologie di affermazioni che sentiamo più spesso, evidenza del fatto che le informazioni che spesso vengono veicolate non sono sempre chiare e precise e, a volte, nemmeno oneste.

Le case auto non producono vetri auto

La prima cosa che occorre sapere è che i vetri, così come molti altri componenti dei veicoli immessi sul mercato, non sono prodotti negli stabilimenti delle case auto, ma acquistati da fornitori specialisti. Tra i più importanti citiamo Saint Gobain, Pinkington, AGC, PPG, Guardian, Asahi, ecc.

La gamma di cristalli di ognuno di questi specialisti, ovviamente, non si limita a ciò che viene prodotto direttamente per le case auto, ma, normalmente, copre una ampia fascia di vetture di tutte le marche.

Allo stesso modo, la maggior parte delle case auto non acquista da un solo fornitore, ma ne utilizza più di uno, anche in funzione della localizzazione degli stabilimenti in cui vengono assemblati i diversi modelli della propria produzione.

Questo significa che un vetro Pinkington, per esempio, potrebbe essere installato “originalmente” su una Bmw Serie 1, ma non su una Bmw Serie 5. Addirittura è possibile che due auto dello stesso modello uscite da due fabbriche o in periodi di tempo differenti, montino vetri di fornitori diversi.

Ricambi originali e ricambi equivalenti

Anche su questo tema la confusione regna sovrana.

Secondo la formulazione adottata dalla Commissione Europea nel regolamento 461/2010i ricambi originali sono quelli “prodotti secondo le specifiche tecniche e gli standard di produzione forniti dal costruttore per la produzione di componenti utilizzate per l’assemblaggio dei suoi veicoli”.

Rispetto a tale dizione quindi possono definirsi originali:

  • i componenti prodotti nelle proprie fabbriche dal costruttore del veicolo (cosa che però nel caso dei vetri, come abbiamo visto, normalmente non succede);
  • i componenti fabbricati da altri produttori forniti alla casa auto per l’assemblaggio del veicolo stesso;
  • i componenti fabbricati da produttori indipendenti a condizione che siano stati realizzati secondo le specifiche tecniche del costruttore del veicolo.

Quest’ultimo caso è, evidentemente, quello più controverso e su cui si genera il maggior numero di fraintendimenti.

Se un fornitore indipendente realizza un vetro del tutto identico per caratteristiche a quello installato sul veicolo dal costruttore dell’automobile, può promuovere tale prodotto come “originale”, indipendentemente dal fatto che si tratti dello stesso vetro montato “in origine”, cioè al momento dell’assemblaggio in fabbrica.

Il vetro in questione è quindi a tutti gli effetti un “vetro originale” anche se non riporta il marchio della casa automobilistica.

Sempre secondo la definizione della Commissione Europea, diversamente dai ricambi originali, quelli equivalenti devono essere di qualità sufficientemente elevata da garantire che il loro utilizzo non possa “compromettere la reputazione delle reti autorizzate”.

Un ricambio di qualità equivalente, quindi, non può di per sé fare riferimento alla qualità del pezzo montato in origine, perché potrebbe corrispondere alla qualità di parti di ricambio di una specifica gamma, magari più economica, fornita dalla casa auto alla propria rete autorizzata, ma non corrispondente al prodotto installato sulla vettura nuova.

Per di più, l’onere di provare che un ricambio equivalente non è equiparabile in termini di qualità a quello originale non è più a carico del produttore dello stesso attraverso una autocertificazione, come avveniva prima dell’emanazione nel 2010 del nuovo regolamento Europeo in materia, ma della casa automobilistica.

La normativa Europea ECE R43

La normativa R43 è quella che stabilisce i requisiti tecnici che un vetro deve avere per essere omologato e quindi per potere essere montato su una vettura, sia in origine che in seguito ad interventi di sostituzione.

Per ottenere l’omologazione, il vetro deve superare una serie di test finalizzati a garantire determinati standard di sicurezza:

  • antisfondamento
  • frammentazione
  • resistenza al fuoco
  • abrasione
  • ottica, trasmissione della luce e identificazione dei colori

Deve essere chiaro che tutti i veicoli circolanti nella Comunità Europea hanno l’obbligo di essere equipaggiati con vetri omologati secondo tale normativa e che il rispetto della stessa rappresenta quindi una condizione necessaria ma di per sé non necessariamente qualificante o differenziante.

Nessuno infatti impedisce ad un produttore di immettere sul mercato vetri con requisiti superiori a quelli previsti dalla Comunità Europea e di conseguenza ECE R43 e “originalità” sono due concetti che non possono in alcun modo essere correlati.

La normativa ISO/TS 16949

Molto più indicativo, dal punto di vista della qualità, è l’operare, da parte del produttore del vetro, in regime di certificazione ISO/TS 16949.

La ISO/TS 16949 é una estensione specifica del sistema qualità ISO 9000 per il settore Automotive, voluta e sostenuta dai produttori di autovetture, che generalmente la richiedono come condizione per diventare loro fornitori in funzione del fatto che essa pone grande attenzione al tema dei controlli e del miglioramento, ma soprattutto al rispetto dei requisiti richiesti dai Clienti (le case auto stesse).

Attraverso tale normativa, in sostanza, le case auto garantiscono a se stesse una maggiore influenza e capacità di controllo sugli standard di processo e di qualità del prodotto.

Vetro marchiato o no?

Se è possibile acquistare e installare prodotti “originali” attraverso canali alternativi a quelli delle concessionarie, a condizioni economiche più vantaggiose ovvero, in caso di interventi coperti da polizza cristalli, senza dovere sborsare soldi per franchigie o esuberi di massimale, ha senso preferire i vetri marchiati della casa automobilistica?

Teoricamente no, ma è opportuno fare alcune valutazioni.

Prima di tutto occorre essere certi dell’originalità, ossia della assoluta corrispondenza del vetro fornito da un produttore diverso da quello che equipaggia in origine la vettura.

Se non è disponibile un “certificato di originalità”, un documento cioè in cui il produttore attesti che quel prodotto è realizzato sulla base delle specifiche fornite dalla casa auto, bisogna fidarsi dell’installatore. La presenza del marchio invece rappresenta di per sé una garanzia.

Soprattutto se la vettura è di un brand prestigioso e preservarne il valore economico al momento della sua vendita rappresenta una priorità, è necessario considerare l’ipotesi, non sempre vera, ma che può capitare, di vedersi contestare da un compratore particolarmente attento o da un venditore di concessionaria molto rigoroso, il fatto che sia installato sulla vettura un componente considerato non originale. In una ipotesi peggiore l’acquirente potrebbe ipotizzare che il vetro sia stato sostituito in seguito ad un incidente della vettura e di conseguenza potrebbe avere più remore a concludere la trattativa.

In qualche caso, raro per la verità, ma che non può essere escluso a priori, soprattutto se si tratta di vetri particolari (es. parabrezza panoramici, tettucci, ecc.) o modelli di auto con un basso numero di esemplari circolanti, il prodotto non marchiato, ammesso che sia disponibile sul mercato, potrebbe costare di più di quello fornito dalla casa auto.

In sintesi

Sulla base di questi elementi si possono sintetizzare alcuni concetti su cui ogni utente a fare le proprie scelte sulla base dei propri criteri decisionali.

  • Le case auto non producono vetri, ma definiscono le specifiche tecniche dei cristalli che verranno installati sulle proprie vetture: chiunque produca secondo quello standard è un fornitore di vetri originali.
  • Quando si tratta di vetri equivalenti, invece, la corrispondenza del prodotto a quello montato in origine è quanto meno dubbia e deve essere verificata.
  • La marchiatura ECE R43 non comprova eccellenza qualitativa, ma solo il rispetto delle caratteristiche di prodotto necessarie a garantire gli standard di sicurezza richiesti dalla Comunità Europea. Tutti i vetri immessi sul mercato, originali od equivalenti possono quindi definirsi sicuri, ma questo non significa che siano tutti uguali.
  • L’applicazione della ISO/TS 16949, invece, offre sicuramente molte più garanzie obbligando il fornitore a rispettare i requisiti imposti dal Cliente (la casa auto).
  • La scelta tra vetro marchiato o non deve essere fatta tenendo in considerazione più parametri e condizioni, non solo quello economico.

Come operiamo in Golgi

Innanzitutto, per noi è fondamentale che il Cliente che si reca da noi sia correttamente informato ed in grado di valutare le alternative a sua disposizione.

Non spetta a noi decidere o influenzare la decisione, ma in ogni modo noi installiamo esclusivamente vetri originali, secondo la definizione della Commissione Europea, marchiati o non in funzione della scelta del Cliente.

Non neghiamo la possibilità che un vetro equivalente sia comunque un prodotto qualitativamente adeguato rispetto al vetro originale, ma noi non siamo in grado di garantirlo, quindi non lo utilizziamo.

Utilizziamo solo prodotti di fornitori di case automobilistiche che in quanto tali operano in regime ISO/TS 16949. Questo non significa che installiamo sempre lo stesso vetro montato in origine, perché ciò a meno di utilizzare sempre il ricambio marchiato, sarebbe impossibile da garantire.

Pure utilizzando fornitori qualificati, effettuiamo comunque sempre una verifica visiva del vetro prima di installarlo rispetto a: spessore, colore, impurità, distorsioni ottiche.

Per saperne di più sui nostri servizi di sostituzione e riparazione di vetri e parabrezza clicca qui.

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