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Incidente all’estero cosa fare?

In caso di incidente all’estero cosa fare?

È bene sapere che esistono due casistiche e di conseguenza due specifiche procedure.

Incidente all’estero cosa fare

La procedura europea standard

È applicabile quando il sinistro avviene con un veicolo immatricolato in un Paese SEE in uno degli Stati del sistema Carta Verde.

I Paesi del SEE o Spazio Economico Europeo comprendo gli Stati membri dell’UE più Islanda, Liechtenstein e Norvegia.

La richiesta di risarcimento andrà, quindi, inviata alla società nominata in Italia quale rappresentante della compagnia con cui è assicurato il responsabile del sinistro.

Infatti, ai sensi di una direttiva UE, tutte le imprese assicuratrici sono obbligate a nominare un mandatario alla liquidazione dei sinistri in ogni Paese dello Spazio Economico Europeo.

Per conoscere nome e indirizzo di tale rappresentante, è possibile inviare apposita richiesta alla Consap SpA, la società concessionaria per i servizi assicurativi pubblici.

Nella richiesta devono essere indicati in modo chiaro tutti gli elementi utili a risalire ai soggetti interessati.

I principali dati da fornire sono: data e luogo di accadimento del sinistro, estremi dei veicoli coinvolti, impresa di assicurazione del veicolo responsabile del sinistro, se nota, ecc.

Incidente all’estero cosa fare

La procedura extra-SEE

Se l’incidente è provocato all’estero da un veicolo non immatricolato in uno dei Paesi dello Spazio Economico Europeo:

Se è accaduto in uno dei Paesi aderenti al sistema della Carta Verde la richiesta di risarcimento andrà indirizzata alla compagnia di assicurazione del responsabile del sinistro.

È necessario rivolgersi al Bureau Nazionale dello Stato in cui è avvenuto il sinistro quando il responsabile risulti immatricolato presso un diverso Stato.

Gli indirizzi dei vari Bureaux sono indicati nel sito web dell’UCI.

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