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Come Lucidare L’auto: La Decontaminazione

Come lucidare l’auto: la decontaminazione

La decontaminazione è il secondo passaggio del processo di lucidatura della carrozzeria, ma come si esegue una decontaminazione professionale e una fai da te?

Questa fase del processo, eseguita dopo il lavaggio dell’auto è a completamento della fase di preparazione del veicolo prima della correzione della superficie.

Decontaminazione carrozzeria auto: cos'è e a cosa serve

Come lucidare l’auto

Decontaminazione: cos’è e a cosa serve

Attraverso la decontaminazione vengono eliminati dalla carrozzeria tutti i residui organici e chimici che il lavaggio non riesce a rimuovere. Soprattutto quelli di dimensioni così ridotte che si depositano tra i pori della vernice e, molte volte, non sono visibili ad occhio nudo.

Si tratta in genere di contaminanti (polveri industriali e ferrose, escrementi, resina, catrame, calcare, ecc.) che si aggrappano in maniera molto solida al supporto verniciato. Per effetto della loro composizione chimica, a volte addirittura, penetrano la superficie del trasparente.

La lunga permanenza di tali sostanze sulla vettura, la loro ossidazione o decomposizione, è una delle cause più frequenti di difetti di verniciatura ripristinabili esclusivamente attraverso un intervento di correzione.

Per questa ragione è consigliabile eseguire la decontaminazione dell’auto con una certa frequenza, almeno un paio di volte l’anno, anche se non si intende procedere con un trattamento di lucidatura vera e propria.

La decontaminazione elimina esclusivamente i difetti che si trovano sopra la superficie: non può nulla per tutte le imperfezioni che hanno corrotto, anche in minima parte, lo strato di trasparente.

Resta comunque un’attività fondamentale, che ha un impatto rilevante, sia sulla qualità finale del lavoro di lucidatura dell’auto che sui tempi di esecuzione dell’azione correttiva.

Decontaminazione carrozzeria auto: i prodotti giusti

Come lucidare l’auto

I prodotti per la decontaminazione dell’auto

Il materiale più di frequente utilizzato per la decontaminazione è l’argilla, ma negli ultimi tempi, stanno prendendo piede nuovi prodotti sintetici a base di polimeri che garantiscono una maggiore velocità di esecuzione e durano più a lungo. Sono, però, più aggressivi e richiedono maggiore attenzione nell’utilizzo.

Le caratteristiche dell’argilla sono estremamente funzionali a svolgere l’attività di decontaminazione garantendo eccellenti risultati:

  • Poco abrasiva grazie alla ridottissima dimensione dei granuli di cui è composta
  • Molto malleabile
  • Grande capacità di assorbimento 

Esistono diverse tipologie di soluzioni tra cui scegliere: tamponi, da utilizzare manualmente o con una levigatrice, panni in microfibra, guanti, ma quella più di frequente utilizzata, soprattutto in ambito fai da te, è la famosa Clay bar.

Si tratta di una barretta modellabile, da utilizzare a mano e, alla vista, é di consistenza molto simile al pongo. Sul mercato sono disponibili Clay bar con differente potere aggressivo, in funzione dello stato della vernice e delle caratteristiche dei residui da eliminare.

A priori della scelta, l’applicazione dell’argilla o del tampone in polimeri avviene attraverso un processo di sfregamento che richiede sempre l’utilizzo di un lubrificante per ridurre l’attrito e rendere più agevole lo scorrimento sulla carrozzeria.

Anche per i prodotti lubrificanti esistono diverse opzioni: dai prodotti specifici, alcuni dei quali contengono anche additivi decontaminanti chimici, ai mix di acqua e shampoo preparati in casa.

Decontaminazione carrozzeria auto: come facciamo noi

Come lucidare l’auto

Decontaminazione professionale: come la facciamo noi

In Carrozzeria Golgi abbiamo scelto la soluzione del tampone in polimeri che utilizziamo con una levigatrice rotorbitale e, come lubrificante, un prodotto specifico professionale.

Quest’ultimo garantisce un’elevata riduzione dell’attrito, grazie alla ricca presenza di tensioattivi e contiene decontaminanti molto efficaci soprattutto per i residui ferrosi.

L’azione combinata chimica e meccanica produce il risultato finale della decontaminazione auto: una superficie completamente pulita, liscia e pronta per essere lucidata.

Il vantaggio del sistema scelto è quello di rendere l’operazione più rapida ed efficace, anche se richiede maggiore attenzione e precisione di esecuzione. È sempre fondamentale che il supporto sia perfettamente lubrificato, al fine di evitare di lasciare segni sulla vernice.

Se siamo di fronte ad un supporto con trasparente particolarmente deteriorato o morbido anche noi scegliamo di utilizzare il più conservativo metodo della Clay bar manuale.

Il processo di decontaminazione viene svolto su tutte le parti dell’auto, compreso vetri, fari, cerchi, modanature, ecc. Dove non è possibile operare con il tampone, utilizziamo il Clay microfibra, un panno morbido in microfibra con uno strato di argilla su uno dei due lati.

Decontaminazione carrozzeria auto: consigli per il fai da te

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Decontaminazione: 6 consigli per il fai da te

Innanzitutto mai pensare che la decontaminazione sostituisca un lavaggio accurato della vettura. Tutt’altro.

#1. Eseguite prima il lavaggio. Sempre!

La superficie deve essere stata sgrassata e lavata con shampoo in maniera molto accurata, al fine di eliminare la maggiore quantità di residui possibile.

In caso contrario il rischio è quello, in fase di decontaminazione della carrozzeria, di provocare segni e graffi alla vernice.

#2. Si alla Clay bar

Lo strumento che ci sentiamo di raccomandare agli appassionati del fai da te è senz’altro la Clay bar, in funzione della sua efficacia in rapporto alla semplicità di utilizzo.

Sul mercato ne esistono versioni con differente potere aggressivo: quelle di grado medio funzionano molto bene anche su contaminanti resistenti.

#3. Valutate il vostro livello di esperienza

Se non si è molto esperti e se non verrà eseguito il successivo passaggio di correzione della superficie, meglio utilizzare una Clay bar di grado fine.

Può richiedere un maggior numero di passaggi per ottenere un risultato soddisfacente, ma si evita il rischio di lasciare segni che devono poi essere necessariamente lucidati a livello professionale.

#4. Scegliete con attenzione il lubrificante

Scegliete un prodotto specifico tra i tanti che sono in commercio. Se al termine della decontaminazione proseguite con la lucidatura, evitate prodotti che contengano sostanze brillantanti.

Se optate per una Clay bar poco aggressiva, valutate l’opportunità di utilizzarne uno che funga da decontaminante chimico.

Si tratta sempre di sostanze che potrebbero creare problemi se lo strato di trasparente è già particolarmente compromesso, tenetelo presente.

#5. Lavorate in un luogo coperto e pulito

Questo perché durante l’intervento, l’auto si caricherà di corrente elettrostatica e tenderà ad attrarre su di se polvere e pulviscoli presenti in sospensione nell’ambiente.

#6. Mai sotto il sole

In ogni caso evitate sempre di lavorare al sole. La temperatura del supporto non dovrebbe mai superare i 25/30° C.

Decontaminazione carrozzeria auto: Clay bar fai da te

Come lucidare l’auto

Decontaminazione fai da te con Clay bar: come la si esegue correttamente in 7 mosse

#1. Staccate un pezzo di argilla dalla barretta, lavoratelo con le mani per ammorbidirlo, dategli una forma piatta della dimensione di circa mezzo palmo di mano e spessa più o meno un paio di centimetri.

#2. Lubrificate sia la Clay bar che l’area della vettura su cui state per procedere. Meglio lavorare una superficie di circa 50×50 cm., un pannello alla volta.

#3. Strofinate con delicatezza la superficie esercitando una lieve pressione con movimenti continui e brevi. In successione agite in entrambi i sensi, longitudinale e trasversale.

Ricordatevi di mantenere bagnata l’area su cui state lavorando.

Può essere necessario ripetere più volte l’operazione, a seconda della resistenza dei residui, fino a quando non è stato raggiunto il risultato desiderato.

#4. Al termine di ogni sezione, prima di procedere con la successiva, pulite ed asciugate l’area con un panno in microfibra.

#5. Tenete sempre sotto controllo la condizione della Clay bar: più è sporca, minore sarà la sua capacità di assorbire le impurità. Lavatela quindi frequentemente sotto l’acqua corrente e rimpastatela fino a quando la superficie esterna non tornerà completamente pulita.

Quando non riuscirete più ad ottenere tale condizione, è segno che è arrivata l’ora di sostituirla con una nuova.

Se la Clay bar vi cade a terra, a titolo precauzionale è sempre meglio non utilizzarla più.

#6. Non dimenticate di decontaminare anche i fari, i vetri e i cerchi usando la stessa Clay bar  adoperata per le altre parti della carrozzeria.

#7. Al termine del processo di decontaminazione dell’auto è sempre opportuno eseguire un risciacquo completo per rimuovere eventuali residui di sporco rimasti sulla superficie ed essere certi che il lubrificante sia stato del tutto rimosso.

Decontaminazione carrozzeria auto: il controllo finale

Come lucidare l’auto

Per finire: la prova del sacchetto di plastica.

Per capire se il risultato è davvero perfetto, la prova del sacchetto di plastica è il miglior metodo di autovalutazione del proprio operato, ed è semplice da eseguire.

  1. prendete un sacchetto di plastica (del tipo per conservare/surgelare gli alimenti) o uno dei guanti disponibili nei reparti ortofrutticoli dei supermercati; se siete fumatori va bene anche il cellophane del pacchetto di sigarette.
  2. infilate la mano e passatela dolcemente sulla carrozzeria: se la superficie è liscia, l’auto è perfettamente pulita.

Se al tatto non avvertite ruvidità vuole dire che avete raggiunto l’obiettivo.
In caso contrario, la scelta è vostra: accontentarsi o ricominciare da capo?

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